Ambientazione

La Valle della Vita è minacciata da una maledizione che porta al deperimento. Clan di druidi, rappresentati dai giocatori, dovranno intervenire radunando gli spiriti della natura e accrescendo gradualmente il potere dei loro incantesimi di guarigione. Ma solo un clan si distinguerà da tutti gli altri per l’impegno profuso...

Mystic Vale

Regole in breve

Il gioco è un deck building con una componente di push-your-luck. Durante il suo turno, il giocatore svolgerà principalmente due fasi. Nella fase di Semina potrà estrarre carte dalla cima del proprio mazzo finché lo desidera, ma stando attendo a non superare i 3 simboli Decadimento visibili, pena l’immediata fine del suo turno. Quando si fermerà, entrerà nella fase di Raccolto: potrà spendere il mana e i segnalini spirito collezionati sulle proprie carte per ottenere rispettivamente le carte Avanzamento, da aggiungere al proprio mazzo, e le carte Valle, che rimarranno scoperte nella sua area di gioco. Tramite gli effetti delle carte sarà possibile ottenere dei Punti Vittoria da una riserva comune, al cui esaurimento verrà dichiarato vincitore il giocatore con più Punti nella sua riserva personale e sulle sue carte.
La particolarità di questo gioco, tuttavia, sta in un innovativo meccanismo detto Card Crafting System. Le carte Avanzamento, infatti, non sono di cartoncino e non vanno semplicemente aggiunte al mazzo: sono carte di plastica trasparente da infilare nelle bustine protettive che ospitano le carte normali. Ogni carta può avere un massimo di tre elementi visibili e ogni Avanzamento ne possiede solo uno; per cui, a partire da una carta vuota, è possibile inserire fino a tre Avanzamenti nella sua bustina, purché ogni elemento occupi una posizione diversa.

Mystic Vale

Impressioni

Mystic Vale è un titolo molto audace che è riuscito ad incorporare nel gameplay un elemento accessorio del mondo dei giochi, ovvero le bustine protettive. Ma ovviamente la sua vera particolarità sono le carte Avanzamento e il meccanismo della sovrapposizione di immagini stampate su plastica, che fino all’uscita di 3000 Canaglie (2022) non era stato replicato (o almeno non ce n’è giunta notizia). Si tratta, in effetti, di un sistema un po’ borderline che cerca di superare i limiti imposti alla carta stampata e, per estensione, al modo stesso di immaginare i giochi da tavolo come combinazioni di elementi materiali relativamente stabili.
A livello di gameplay, il Card Crafting System apre nuove possibilità e permette di indagare variabili inedite della meccanica del deck building. Non sono solo importanti la carta e il suo peso nell’economia strategica del mazzo, ma anche la sua posizione all’interno di una carta, che potrebbe essere vuota o ospitare già altri Avanzamenti: questo permette di manipolare il bilanciamento del mazzo, consentendo al giocatore di scegliere in che misura avere carte molto forti ma rare, contro carte di medio valore ma disponibili per una strategia più affidabile. La domanda allora diventa: questo basta, al netto dell’esperienza di gioco, a giustificare un meccanismo così poco ortodosso?
Al di là della sovrapposizione della carte, Mystic Vale confeziona una solida esperienza ludica che riesce a far collimare perfettamente deck building e push-your-luck, creando quasi una meccanica nuova e pulita. I turni scorrono, pur non troppo veloci, e si sta con gli occhi puntati sulle carte dell’avversario, sperando che perda il turno. Altri titoli hanno calcato le sue orme, alcuni anche con un discreto successo: solo l’anno scorso Living Forest (che ripropone le meccaniche principali di Mystic Vale, tranne per la sovrapposizione delle carte) ha vinto l'As d’Or per il miglior gioco nella categoria Initié.
Ciononostante, ad oggi Mystic Vale rischia di essere un gioco “superato”. E la causa, a ben vedere, potrebbe essere proprio il Card Crafting System. La presenza di carte di plastica che vanno “impacchettate” in una sola bustina rende l’esperienza sensoriale goffa a tratti, sfidando anche uno dei concetti più importanti dei giochi di carte, ossia che la carta non dovrebbe essere riconoscibile mentre non è scoperta in gioco. Inoltre, per il tipo di esperienza che offre, la produzione è decisamente troppo costosa (45€ sul listino) e, vista la presenza di diverse copie dei singoli Avanzamenti, dopo un po’ la rigiocabilità ne esce compromessa.
In conclusione, Mystic Vale è sicuramente un titolo che ha tanto da dire, ma forse non altrettanto da dare. Attualmente è fuori produzione ma se ne trovano ancora delle copie in giro e ne esiste anche una versione app, che forse ha più senso recuperare rispetto alla versione fisica.

Mystic Vale
Angelo M Pero

Angelo M Pero

Dopo aver lasciato gli studi in Lettere per incompatibilità di carattere, deve ancora capire cosa fare nella vita. Nel frattempo si diletta nella scrittura e nei giochi da tavolo. Ama i vampiri e il Giappone.